Arianna si presenta
Ciao a tutti!
Sono Arianna Panzolato, vivo in un paesino nelle vicinanze di Trento e qui fra le montagne me ne sto magnificamente! Sono nata nel 1986 e ad ottobre varcherò la soglia dei 23 anni.
Sono cresciuta tra gli animali e tutt’ora a casa mi fanno compagnia un furetto ed un gatto che considero come i fratelli e le sorelle che non ho mai avuto.
Mi rilasso con la pittura e il disegno, non disprezzo il cinema e l’estate mi diverto anche a far svolazzare di qua e di là i miei kiwido.
Ho avuto l’occasione di incontrare sulla mia strada il sig. Diabete nel gennaio 2008, quando mi hanno ricoverata in ospedale con 786 di glicemia.
Niente quel martedì pomeriggio mi avrebbe fatto pensare di finire in ospedale, sta di fatto che per una perdita repentina di peso, avevo deciso di fare una visita al pronto soccorso per degli accertamenti; devo dire che oltre ai chili che scendevano, negli ultimi giorni avevo una gran sete ma ero troppo impegnata nel mio tran tran quotidiano per dare peso ai segnali che il mio corpo mi lanciava.
Il mio ricovero è stato breve e poco traumatico, ho trovato subito persone professionalmente molto capaci in cui ho riposto subito abbondante fiducia.
Quando il dottore fece la diagnosi di Diabete pensai subito che avrei dovuto SOLO aggiustare la mia alimentazione e che sarebbe stato sufficiente limitare l’assunzione di dolci, tutto qua!
Il disincanto arrivò il giorno seguente quando alle 8 del mattino il medico mi “presentò” ufficialmente l’insulina e da lì ebbe iniziò la mia nuova vita.
I mesi seguenti sono stati di pura indifferenza verso Mr. diabete, eseguivo gli “ordini” dei medici senza troppi perché, senza capire a fondo, poi arrivò l’estate e con lei il momento della rabbia e dello sfogo, è stato come vivere una seconda adolescenza quando ti senti disorientata e miri alla ricerca di un equilibrio su cui poggiare le basi della tua vita.
Io dovevo ritrovare il mio perché sentivo che qualcosa si era spezzato.
Mi piace chiamare questo periodo come quello della “messa a fuoco” in quanto ho passato giorni e giorni a studiarci sopra, ad informarmi, volevo saperne di più, conoscere il più possibile rispetto al tema diabete e crearmi così delle armi per fronteggiare al meglio quello che consideravo il mio peggior nemico.
Oggi ad un anno e 9 mesi da tutto ciò mi sento di dire che il diabete mi ha messo a dura prova, mi ha fatto e mi fa piangere ed arrabbiare più di qualsiasi altro ragazzo, mi ha fatto e mi fa faticare quanto la maratona di New York ma devo ammettere che è per lui che ho cominciato a guardare il mondo seguendo un’altra prospettiva, mettendomi un po’ più in primo piano e riscoprendo in me una forza che mai prima avevo percepito.
Non posso dire che la mia vita sia quella di una volta, sarei bugiarda però mi sento di dire che con il diabete si può convivere, bisogna riuscire a trovare la via giusta, andare alla ricerca di quella armonia che deriva da un po’ di sacrificio e motivazione.
Bisogna combattere per trovare quella strategia che ci permetta di affrontare tutte le difficoltà che si presentano sul nostro cammino ma soprattutto è fondamentale credere nelle nostre potenzialità e sono convinta che noi diabetici abbiamo quella marcia in più che ci permette di riuscire a fare tutto questo.
Arianna Panzolato
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Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 18 Settembre 2009 6:00.00
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