Stili di vita alla base della salute nei più giovani
Attività fisica e salute vascolare: fondamentale anche nei più giovani
Dr.ssa Rossella Radice - Tratto da La Voce 21/1/2010
È importante prevenire i fattori di rischio fin dall’età giovanile
Nei paesi industrializzati lo stile di vita inattivo prevale ed è associato all’aumento di patologie come l’obesità, il diabete mellito e l’ipertensioneMilano- Le malattie cardiovascolari sono la causa principale di morte nei paesi industrializzati nelle persone adulte, ma i processi patologici iniziano sin dalla giovane età.
Dagli ultimi studi epidemiologici è emerso che in Italia il 23,6% dei bambini tra 6-11 anni è in sovrappeso e il 12.3% è obeso. Il 35.6% della popolazione italiana in età scolare, se non si interviene in maniera decisa, avrà un aumento dei fattori di rischio associati a patologie cardiovascolari e diabete.
All’interno dei paesi industrializzati sembra che a subire la mancata prevenzione dei fattori di rischio siano i più giovani: lo stile di vita inattivo prevale e risulta essere associato all’aumento di patologie come l’obesità, l’insorgenza precoce di diabete mellito e l’ipertensione arteriosa.
Sembra infatti che il rapido aumento dei “piccoli obesi” sia conseguenza anche della mancata attenzione alla prevenzione di questi fattori di rischio grazie alla eccessiva sedentarietà e all’alimentazione scorretta seguita dai bambini in età scolare.
In un recente studio (Walther C. et all Circulation Dec 1;120 (22) 2251-9) seguito proprio in bambini di età scolare (età media 11 anni) è stato preso in esame un campione di ragazzi invitati a seguire un programma scolastico annuale, che prevedeva una lezione di educazione fisica tutti i giorni e come confronto è stato valutato uno stesso campione di ragazzi che eseguivano settimanalmente le due ore canoniche di attività sportiva. Nei campioni in esame, il 12-13 % dei ragazzi risultava obeso o in sovrappeso.
I risultati sono stati incoraggianti: nel campione di bambini sottoposti al programma giornaliero di attiviltà sportiva si è riscontrato un miglioramento della forma fisica, un incremento della capacità polmonare ed un incremento significativo del numero delle cellule progenitrici circolanti (quelle cellule cioè che presentano una maggiore capacità di riparazione dell’endotelio vascolare). Nello stesso campione è stato inoltre riscontrata una tendenza alla riduzione del sovrappeso e una riduzione della prevalenza dell’obesità.
Questo studio conferma quindi che la prevenzione di fattori di rischio grazie all’intervento dell’attività sportiva in ragazzi in età scolare determina una riduzione del rischio di malattie cardiovascolare.
Studi più a lungo termine permetteranno di valutare l’impatto di questi benefici non solo nell’età adulta, ma anche nell’anziano.
Tratto da La Voce 21/1/2010
Ricerca a cura di Guido SeuData ultimo aggiornamento: Lunedì, 25 Gennaio 2010 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/ras_2010/r2010_004.html